Studio legale tributario
Avv. Sebastiano Stufano · Ordine degli Avvocati di Milano
Via Maria Teresa 8 · 20123 Milano
P. IVA 12568760966
La qualità nasce dalla capacità di governare documenti, fatti, fonti e alternative. Un metodo AI-native integra gli strumenti di intelligenza artificiale nel lavoro, sotto il controllo del professionista responsabile. La tecnologia estende l’analisi; il giudizio resta professionale.
La profondità di ogni passaggio dipende da complessità, valore, urgenza e rischio dell’incarico.
Gli esiti indicati sono contenuti del lavoro: forma e consegne al cliente vengono concordate, senza richiedere un documento distinto per ogni fase.
Acquisizione ordinata dei materiali, classificazione, individuazione delle lacune e definizione del perimetro informativo.
Esito del lavoro Un elenco dei materiali disponibili e delle lacune da colmare.
Cronologia, soggetti, operazioni, documenti di supporto, fatti controversi e fatti ancora da provare vengono separati e collegati.
Esito del lavoro Una mappa che collega fatti, documenti e punti ancora da dimostrare.
Le questioni vengono scomposte e ricercate su fonti qualificate; ogni riferimento utilizzato deve poter essere verificato.
Esito del lavoro I riferimenti verificati pertinenti alle questioni del caso.
Si formulano la tesi principale, le tesi subordinate, le obiezioni prevedibili e le opzioni di compromesso.
Esito del lavoro Un confronto tra tesi, obiezioni e alternative praticabili.
Forza delle prove, rischi, costi, tempi, interessi del cliente e scenari vengono comparati prima di scegliere la direzione.
Esito del lavoro Una scelta motivata che integra analisi giuridica, indicatori predittivi e valutazione economica, con le condizioni che possono richiederne il riesame.
Simulazione e analisi predittiva: win rate per corte, sezione, giudici, materia e tema specifico ↗
La tecnologia sostiene organizzazione, controllo di coerenza e prima elaborazione; il professionista governa struttura, argomentazione e tono.
Esito del lavoro Una bozza coerente con la strategia e destinata alla revisione.
Verifica delle fonti, coerenza fattuale e processuale, tesi contrarie e controllo finale del professionista responsabile.
Esito del lavoro Una versione validata dal professionista responsabile.
L’atto o il parere viene consegnato nel formato concordato; gli esiti e i feedback alimentano il miglioramento del metodo.
Esito del lavoro L’atto o il parere nel formato concordato e i successivi passi pertinenti all’incarico.
Considerare le obiezioni più solide e distinguere fatti documentati, inferenze e assunzioni. Individuare gli argomenti da rafforzare e i documenti da integrare.
Valutare prosecuzione e conciliazione sulla stessa base informativa, considerando probabilità stimate, solidità delle prove, costi, tempi, esposizione finanziaria e obiettivi del cliente.
Analizzare i win rate per corte, sezione, giudici, materia e tema specifico. La frequenza degli esiti favorevoli nei precedenti comparabili contribuisce a stimare le prospettive del caso e il rischio di soccombenza sul singolo punto controverso e sulla lite nel suo insieme.
Esaminare come una nuova prova, un diverso orientamento o una proposta conciliativa incidano sulla stima e sulla convenienza delle alternative. Precisare quali variazioni possono modificare la raccomandazione.
Il dato complessivo della corte viene approfondito per sezione, per giudici o composizione del collegio, quando identificabili, e per materia e tema specifico. Le diverse letture riguardano campioni anche sovrapposti: non si sommano né si mediano automaticamente. Gli esiti collegiali vengono letti nel contesto della composizione del collegio.
Ogni indicatore va accompagnato da fonti, numero di decisioni, periodo osservato e criteri di comparabilità. Distinguiamo accoglimenti integrali, parziali e rigetti, nonché l’esito della singola questione da quello complessivo della causa. Con campioni insufficienti, la stima a quel livello non è attendibile.
Il win rate descrive il campione storico; la stima predittiva del caso ne valuta la pertinenza rispetto a fatti, prove e contesto normativo. Il professionista esplicita le ragioni della stima e il suo grado di incertezza.
Esempio ipotetico. Un’impresa contesta un accertamento e dispone di un documento che potrebbe rafforzare la difesa. Prima di scegliere, occorre valutarne attendibilità e utilizzabilità e confrontare i win rate dei precedenti comparabili per corte, sezione, giudici, materia e tema specifico.
Un dato generale favorevole nella corte potrebbe non confermarsi sul tema decisivo, nella sezione competente o nei precedenti dei giudici del collegio, se già noto. Il peso di ciascun indicatore dipende dalla numerosità del campione e dall’effettiva somiglianza dei casi: è questa lettura che contribuisce alla stima del rischio.
| Percorso | Che cosa confrontare | Come incide l’analisi predittiva |
|---|---|---|
| Proseguire la lite | Prospettive di accoglimento dei singoli motivi, rilevanza della nuova prova, valore economico in discussione, costi e tempi della prosecuzione. | Win rate pertinenti e sostenuti da un campione adeguato contribuiscono a stimare l’esito e a valutare se il vantaggio atteso giustifichi costi ed esposizione residua. |
| Attivare un tentativo di conciliazione | Rischio di soccombenza, condizioni realisticamente negoziabili, costo della possibile definizione e benefici della riduzione dell’incertezza. | Indicatori sfavorevoli sul tema decisivo possono orientare l’apertura del confronto e la valutazione delle condizioni conciliative. Anche prospettive favorevoli vanno confrontate con costi, tempi e obiettivi dell’impresa. |
Il nuovo documento non modifica i win rate storici: può cambiare i precedenti pertinenti e la stima del caso. La raccomandazione indica quale percorso appare preferibile e quali nuovi elementi richiederebbero di rivederlo.
L’esempio illustra il metodo e non descrive un incarico reale. Le percentuali richiedono un campione effettivamente esaminato.
La consegna da concordare. Il confronto può confluire in un parere, nell’atto o in una sintesi dedicata: criticità, win rate pertinenti con la relativa base informativa, stima degli esiti e incertezza, alternative e ragioni della scelta. L’approfondimento e gli aggiornamenti rientrano nel perimetro dell’incarico.
Riferimenti verificati nella loro versione e nel loro contesto.
Documenti, cronologia e punti ancora incerti confrontati tra loro.
La posizione viene sottoposta alle obiezioni più forti, per individuare prove da integrare, argomenti da rafforzare o scelte da rivedere.
Termini, oneri, domande, eccezioni e prove esaminati secondo il rito.
Compatibilità dell’incarico verificata prima di acquisire documenti.
Un professionista identificato rilegge, approva e assume la responsabilità.
Un perimetro definito. Fonti verificabili. Alternative esplicite. Tempi di lavorazione concordati. Preventivi trasparenti. Un professionista identificato che controlla e risponde.
La tecnologia aiuta a organizzare i documenti, ricostruire cronologie, ampliare la ricerca e individuare incoerenze. Gli interessi da privilegiare, il rischio da assumere e la strategia da sostenere restano decisioni del professionista, nel confronto con il cliente.
Definiamo con il cliente attività, fasi e consegne dell’incarico. Il preventivo tiene conto della complessità, del materiale da esaminare e delle responsabilità assunte.
Quando il lavoro è delimitabile, il compenso può essere concordato per fase o progetto. Se il caso richiede prima un approfondimento per definirne il perimetro, ne concordiamo attività e compenso.
Nuove questioni o ampliamenti dell’incarico vengono discussi con il cliente, chiarendo l’impatto su attività, tempi e compensi prima di procedere.
Sebastiano Stufano ha fondato 2 Legal Tech S.r.l. nel 2020. L’ingegnere Alessandro Pascone si è unito nel 2024: dalla loro collaborazione è nato il progetto Tiresia, che coniuga competenza giuridico-tributaria e progettazione tecnologica.
La consulenza, la difesa e la relazione con il cliente. Lo Studio definisce la strategia e assume la responsabilità professionale dell’incarico.
Intelligenza artificiale verticale per la materia legale-tributaria: dall’analisi documentale alla ricerca delle fonti, dall’approfondimento giuridico alla redazione degli atti.
La società che sviluppa Tiresia, unendo conoscenza del lavoro professionale e competenze ingegneristiche nella progettazione degli strumenti.
Lo Studio e la società tecnologica sono soggetti distinti. L’impiego della piattaforma sostiene il lavoro professionale; le valutazioni e le decisioni sul caso restano affidate al professionista responsabile.
Il professionista responsabile controlla fonti, fatti, ragionamento e coerenza dell’elaborato. Le conclusioni e la strategia restano una sua responsabilità.
Per il primo contatto bastano una descrizione generale e l’eventuale scadenza. Dopo la verifica preliminare, lo Studio indica quali materiali occorrono e come trasmetterli.
In base al perimetro, alla complessità, alle fasi e alle consegne concordate. Una prima attività di inquadramento può essere delimitata e preventivata quando il caso richiede approfondimenti preliminari.
Valutiamo se incidono sulla strategia o ampliano l’incarico. Le attività ulteriori e il loro impatto su tempi e compensi vengono discussi e concordati con il cliente.
Tiresia è la piattaforma sviluppata da 2 Legal Tech S.r.l., società distinta dallo Studio. Sebastiano Stufano ha fondato la società nel 2020; Alessandro Pascone si è unito nel 2024 e dalla loro collaborazione è nato il progetto Tiresia. L’impiego della tecnologia sostiene il lavoro; lo Studio assume la responsabilità dell’incarico professionale.
Raccontaci la situazione e l’eventuale scadenza. Prima dei documenti, verifichiamo la compatibilità dell’incarico.
Studio legale tributario
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